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S I R A C U S A

Una posizione geografica invidiabile, in mezzo ad una profonda insenatura

tra la penisola della Maddalena e Capo Santa Panagìa

 

Città antichissima e nobile, Siracusa è un vero forziere di bellezza e di storia. Alle sue spalle si ergono i monti Iblei e l’Etna le fa da sfondo con la sua possente mole. E’ una città divisa in due: da un lato l’isola di Ortigia e dall’altro la città moderna, unite dal Ponte Nuovo, che rappresenta la continuazione del Corso Umberto, una delle strade principali. A partire dagli anni ’50 la città ha conosciuto una rapida crescita.

La storia di Siracusa ha inizio nel 734 a.C. quando alcuni coloni greci guidati da Archia di Corinto si fermò in questi luoghi per edificare un centro abitato. Dopo pochi secoli, Siracusa divenne una delle città più importanti, tanto da competere con Atene e nientemeno che con Roma, sia in bellezza che in grandezza.

Archia e i suoi uomini ebbero una grande intuizione nel fermarsi qui: giungendo dal mare appare a prima vista la meravigliosa isola di Ortigia, con i suoi 2 porti naturali, una terra fertile ricca di acqua dolce, protetta alle spalle dai monti Iblei con la loro barriera calcarea.

A scopo difensivo di queste terre meravigliose viene edificato il castello di Eurialo. Siracusa fu terra di illustri personaggi, come il grande genio Archimede; Epicarmo, padre della commedia; Platone, Pindaro, Eschilo, Simonide, Bacchilide, Teocrito, Pausania.

In pochi secoli la città divenne il principale centro di propagazione della civiltà greca.

Il luogo era gradevole, ben difendibile e arricchito da una sorgente, l’attuale Fonte Aretusa. D’altronde, la salubrità del posto è evidente ancora oggi, se si considera che al di fuori dell’Egitto, questo è il solo luogo dove fiorisce spontanea la pianta di papiro, utilizzata ancora oggi per la realizzazione di pergamene, utilizzando gli antichissimi metodi egiziani. Il luogo sacro più importante dell’isola, però, fu il tempio di Athena (la cui ricostruzione è conservata nel museo archeologico della città), fatto edificare da Gerone intorno al V Sec. Già nel VII Sec. il tempio fu trasformato in chiesa cristiana, e oggi i suoi resti si possono ammirare inglobati nella struttura del Duomo.

Col crescere della prosperità, la città si espande sulla terra ferma. L’importanza raggiunta è dimostrata dallo spettacolare Teatro Greco, uno dei più grandi di tutta l’antichità e che all’epoca era il centro della vita culturale. Esso risale al V Sec. a.C. e poteva contenere fino a 15.000 spettatori, ed è tutt’oggi meraviglioso sfondo a rappresentazioni classiche di altissimo livello. Per costruire nuovi edifici, poi, si utilizzarono cave dette “latomìe”, impiegate spesso anche come prigione. La più celebre è l’Orecchio di Dionisio, che si dice fosse utilizzata dal Tiranno, grazie alle sue eccezionali capacità acustiche e di risonanza, per ascoltare segretamente le conversazioni dei prigionieri. Questa capacità veniva ampiamente utilizzata per migliorare l’acustica del teatro che vi è costruito sopra.

La ricchezza conquistata a nulla potè contro il dilagare della potenza romana; e neanche le mura del poderoso castello di Eurialo poterono fermare le legioni di Roma. I Romani cinsero d’assedio la città nel 211 a.C. e, come era d’uso al tempo, la saccheggiarono ferocemente uccidendo perfino il grande genio matematico Archimede che invano, con i suoi celebri specchi ustòri, aveva cercato di contrastare la strapotenza del nemico.

Con il lungo assedio del console Marcello e le sue truppe inizia il decadimento di Siracusa. Dopo un periodo di oscurità durato molti secoli, iniziò a vedere la luce una nuova epoca: quella barocca.

A Siracusa, infatti, rimangono molte testimonianze di questo periodo d’oro, soprattutto nel Parco Archeologico della Neapolis, istituito nel 1952 grazie a finanziamenti della Cassa per il Mezzogiorno.

Un parco che si estende per 240.000 mq. tra i viali Rizzo e Paolo Orsi.

 

 

 

PERCORSI TURISTICI NEL CUORE DELLA SIRACUSA ANTICA

Museo Paolo Orsi: è quantomai opportuno iniziare questo tour con il museo archeologico ragionale, che si trova nel parco di villa Landolina. Prende il nome dal grande archeologo cui tanto deve la conoscenza delle antiche civiltà, specialmente in Sicilia. In esso sono esposti oltre 15.000 pezzi. Un luogo in cui ci si può confrontare con l’antichità, apprezzandone le testimonianze, per comprendere un modo di vivere ed un modo di produrre che appartengono a tempi remoti, ma che sono alla base del vivere di oggi. Accogliente nella sua atmosfera, il museo narra l’avventura umana della Sicilia orientale. Si divide in settori riguardanti preistoria e protostoria, le colonie greche della Sicilia orientale (Siracusa compresa), i centri ellenizzati e le subcolonie. I reperti vanno dal paleolitico superiore (oltre 20.000 anni fa) all’età ellenistica del III Sec. a.C. La Venere Anadiomene – statua in marmo del II Sec. a.C. e replica romana di una statua di tipo ellenistico – accoglie il visitatore. Fu scoperta dall’archeologo siracusano Landolina nel 1804.

Si procede il tour col Teatro Greco, nel cuore della Neapolis, importantissimo elemento che fa da fulcro alla vita culturale di Siracusa. La grande cavea misura 138,6 mt. di diametro, aveva 67 file di gradini suddivisi da 8 scale in 9 settori, ed era separata a metà da un corridoio concentrico. L’edificio fu costruito grazie ad una colossale opera di escavazione e di progettazione da Damocopos. Venne scolpito nella roccia del colle Temenite nella prima metà del V Sec. a.C.

Annualmente vengono rappresentate in questa cavea antiche tragedie che richiamano appassionati da tutto il mondo. E’ il più grande Teatro Greco della Sicilia, oltre a quello di Taormina. Conteneva fino a 15.000 persone.

I rimaneggiamenti, i danni e le spoliazioni hanno mutato l’origine della struttura. Oggi quel che si vede risale al III Sec. a.C., quando la città era governata dal tiranno Ierone II. L’orchestra misura 21,40 mt. di diametro e ha andamento semicircolare. Aldilà di essa si apriva la scena, ormai scomparsa. I ripetuti rimaneggiamenti hanno reso difficoltoso identificare l’esatta struttura del palcoscenico, tuttavia è plausibile che fosse sopraelevato con una piattaforma posta a 2,5 mt. di altezza. I Romani mutarono molti elementi del teatro anche al fine di utilizzarlo per spettacoli acquatici: cambiarono la cavea e l’impianto del palcoscenico, che venne spostato in avanti.

In piazza Duomo, una delle più belle d’Italia, ecco l’Athenaion, tempio dorico parte integrante della cattedrale; un fatto unico ed eccezionale in tutta la Magna Grecia e la Sicilia. Del tempio di Athena (Minerva), innalzato all’inizio del V Sec. a.C., sono visibili i resti che fanno parte della sontuosa facciata barocca della cattedrale. Aveva 40 colonne ed era sontuosamente decorato all’interno. In alto troneggiava la statua della dea, il cui scudo rifletteva i raggi solari.

Sempre a Ortigia è possibile ammirare il Duomo realizzato inglobando un pre-esistente tempio dedicato ad Atena. Poco più avanti, a qualche centinaio di metri, si incontra la Fonte Aretusa, il mitico specchio d’acqua dolce legato alle antichissime origini di Siracusa.

Un’altra tappa: poco vicino alla foce dei mitologici fiumi Anapo e Ciane si trova il Tempio di Zeus Olimpico, del VI Sec. a.C. di cui si conservano le vaste fondamenta e 2 colonne.

Concludiamo il nostro tour nel glorioso passato di Siracusa con una visita alla fortezza greca del Castello di Eurialo, esempio straordinario come pochi di architettura militare. E’ situato nel punto più panoramico, e ovviamente strategico, dell’altopiano dell’Epipoli a dominio del mare e del territorio circostante in direzione di Catania.

IL CASTELLO DI MANIACE

La fortificazione sorge sulla punta di Ortigia.

Indubbiamente una posizione strategica unica per ospitare insediamenti militari.

Durante la seconda guerra mondiale fu affidato alla famiglia dei Savoia.

Recentemente è stato sottoposto a lavori di restauro da parte della Sovrintendenza di Siracusa, che ha ripristinato il camminamento di ronda delle fortificazioni spagnole, consolidato il corpo seicentesco e installato un nuovo e suggestivo impianto di illuminazione.

 

COME SI ARRIVA A SIRACUSA

Auto: dista 60 Km. da Catania e si raggiunge facilmente attraverso la statale 114. Bus: le autolinee Interbus collegano Siracusa a diversi centri dell’isola. E’ attivo un servizio di collegamento dall’aeroporto di Catania Fontanarossa, il più vicino al capoluogo aretuseo. I

nfo: Autolinee Interbus – Via Trieste,28 – T. 0931-166710

Treno: linea Messina – Catania – Siracusa, servita egregiamente sia da treni regionali (in circa 60 minuti) che da convogli a percorrenza nazionale (Intercity ed Espressi) con partenza dalle principali città del nord e del centro Italia, come Milano, Torino, Venezia, Roma, Napoli.

Info: www.trenitalia.it   T. 848-888088

F.S. Siracusa – T. 0931-67964 / 0931-66640

COME MUOVERSI IN CITTA’

Taxi stazione FS – T. 0931-69722    Taxi Piazza Pancali – T. 0931-60980    Taxi – T. 0931-69735

Autobus urbani AST – Piazza della Posta, 11 – T. 0931-464820 / 0931-462711 / 0931-66710

Capolinea mezzi pubblici: Piazza IV Novembre (fronte Capitaneria di Porto).

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NUMERI UTILI DI SIRACUSA

Teatro Greco: T 0931-21272

Antico Mercato di Ortigia: T 0931-449201

Fondazione Teatro Ortigia Siracusa: via Scala Greca, 282 – T 0931-753388

Ortigia Festival: www.ortigiafestival.it

Parco Archeologico della Neapolis – T. 0931-66206

Orario visite: tutti i giorni dalle 9 a 2 ore prima del tramonto. Ingressi: Viale Cavallari e Viale Agnello.

Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi – Viale Teocrito, 66 – T. 0931-464022

Orario visite: dal martedì al sabato dalle 9.00 alle 13.00; pomeriggi e festivi solo per appuntamento. Chiuso il lunedì mattina.

Museo Regionale di Palazzo Bellomo – T. 0931-69617.

Orari visite: feriale dalle 9.00 alle 13.30 – mercoledì dalle 15.00 alle 19.00. Chiuso il lunedì.

Castello Eurialo – T. 0931-711773 – ingresso libero.

Orari visite: dalle 9.00 a 1 ora e mezza prima del tramonto.

Antiquarium del Castello di Eurialo – Piazza Eurialo, 1 – Belvedere di Siracusa – T. 0931-481111

Orario visite: tutti i giorni dalle 9 a 2 ore prima del tramonto.

Ginnasio Romano – T. 0931-481111 – ingresso libero.

Orari visite: dalle 9.00 alle 13.00 – festivi chiuso.

Gabinetto Numismatico – T. 0931-481111 – ingresso libero. Per gruppi numerosi si consiglia la prenotazione.

Orari visite: dalle 9.00 alle 13.00.

Catacomba di San Giovanni – Largo San Marciano, Siracusa – Tel./fax 0931 64694.

Orari di apertura: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Chiuso il lunedi solo nel periodo invernale.

Duomo – Tempio di Athena – orari visite: dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

Santuario della Madonna delle Lacrime – T. 0931-21446.

Orari visite: dalle 7.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00

Bagno Ebraico – T. 0931-22255

Orari visite: solo su prenotazione – guida gratuita per gruppi scolastici.

Istituto Nazionale Dramma Antico (INDA) – T. 0931-67415 / 0931-465831

Museo del Cinema – T. 0931-65024

Orari visite: lun. – merc. – ven. dalle 8.30 alle 12.30 / giov. dalle 18.00 alle 20.00

Teatro dei Pupi – Via della Giudecca, 14 – T. 0931-465540. Spettacoli giornalieri.

www.pupari.com     teatro@pupari.com

Galleria Civica d’Arte Contemporanea – T. 0931-464657 – ingresso libero.

Orari visite: da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00.

Sabato e domenica: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 23.00.

Museo del Papiro – T. 0931-61616 – ingresso libero.

Orari visite: da martedì a domenica dalle 9.00 alle 13.00.

Acquarium di Largo Aretusa – T. 0931-449105.

Orari visite: dalle 10.00 alle 22.00

Sovrintendenza Beni Archeologici e Culturali – T. 0931-481111

Provincia Regionale di Siracusa – Via Malta – T. 0931-709111

Municipio – Assessorato Sport, Turismo e Spettacolo – T. 0931-30005

Vigili Urbani – T. 0931-462644

Azienda Provinciale Turismo – Via San Sebastiano, 45 – Tel. 0931-481200 / 0931-167710 / 0931-481232. Fax: 0931-468287

www.apt-siracusa.it     info@apt-siracusa.it

Azienda Autonoma Turismo – Via Maestranza, 33 – T. 0931-464255 / 0931-65201 Fax: 0931-60204 aatsr@flashcom.it

Guardia Forestale – T. 0931-462452

Capitaneria di Porto – T. 0931-66713

Ospedale Generale Provinciale – T. 0931-724111

 

 

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