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CATANIA

Affacciata sul mare Jonio al centro della costa orientale della Sicilia, Catania è un’affascinante città la cui crescita è stata condizionata nel corso dei secoli dal rapporto con l’Etna.

Secondo quanto tramandato da Tucidide, la città risale al 729 a.C. subito dopo la nascita di Lentini, fondata a sua volta dai Calcidesi di Naxos guidati da Evarco.

Ma gli studi preistorici hanno accertato che il sito fu abitato dalla fine del neolitico-inizio dell’età del rame cioè dal III millennio a.C.

Il più antico catanese di questo periodo fu rinvenuto infatti in una tomba scavata nell’area del monastero benedettino di San Nicola, nella zona alta della città. Sulle pendici collinari a settentrione del moderno abitato si trovano resti di capanne circolari – nelle grotte di scorrimento lavico – usate come ricoveri e tombe. All’interno si rinvennero avanzi di ossa e granaglie dell’età del bronzo antico (2200-1400 a.C.).  Altri resti della medesima età della tomba dei benedettini sono stati rinvenuti in via dei Crociferi, famosa strada settecentesca. Da ciò si desume la probabile esistenza di piccoli ‘quartieri’ sui quali si impiantò la nuova città.

Le colate laviche e i terremoti hanno distrutto più volte Catania.

La parte storica della città risale alla colonizzazione greca avvenuta nell’ VIII sec. a.C. ad opera dei Calcidiesi. L’anfiteatro che si trova in piazza Stesicoro, in pieno e affollato centro cittadino, fu scavato nel 1904. Stesicoro, poeta greco del VI sec. a.C., abito nella città etnea. La costruzione risale al II – III sec. d.C., quando il sito era periferia della Catania romana. Si calcola che potesse avere una capienza di 15 000 spettatori. Il tratto alla luce, con le strutture quasi intatte, suggerisce l’idea delle dimensioni dell’impianto, che prosegue sotto la ben nota via Etnea e i suoi palazzi.

Il teatro romano – risalente al I sec. d.C., al tempo dei Flavi – è ubicato in via Teatro Greco.

La cavea era capace di 7000 spettatori. Una parte è stata ‘inghiottita’ dalle abitazioni del vecchio quartiere in prossimità del colle di San Nicola. Accanto al teatro sono i ruderi dell’odeon, della stessa epoca.

In piazza Duomo, dall’architettura scenografica di impronta del ‘700, si trova la fontana dell’Elefante, simbolo della città. L’elefante in pietra lavica sostiene un obelisco egizio con in cima un globo, una croce con palme e una dedica a Sant’Agata.

La fontana fu progettata da G.B. Vaccarini, abate e architetto, cui si deve in massima parte l’urbanistica e la ricostruzione di Catania dopo la distruzione provocata dal sisma del 1693. L’obelisco è inciso da geroglifici del culto di Iside. Due sculture alla base raffigurano i fiumi catanesi, Simeto e Amenano.

Accanto al Duomo, all’angolo destro della facciata, si trovano le terme achillee con un’ampia stanza quadrata e tracce di decorazioni a stucco che risalirebbero al II-III sec. d.C. Dell’esistenza di altre terme si hanno prove nei ruderi dei quartieri occidentali; qui la città si estendeva fino a piazza Stesicoro. Catania greca ha pochi resti: sotto il convento dei benedettini, si rinvennero strati della città greca del IV sec. a.C. assieme a cocci dell’VIII sec. a.C.

In piazza San Francesco si ritrovò un’importante stipe votiva a Demetra, con materiale in ceramica del VI e IV sec. a.C. In piazza San Francesco si perviene da via dei Crociferi, dove di recente è stata scoperta nel sottosuolo una statua virile acefala risalente al V sec. a.C.: era seppellita nel vano di una stanza con pavimento a mosaico. Si tratta di un edificio adibito al pubblico uso con mosaici di età romana imperiale del V-VI sec. d.C. La statua è probabilmente un originale: si tratta di un kouros (efebo). Qui è stato scoperto inoltre un ninfeo con canalette per l’acqua. Il passato cittadino ‘vive’ nel sottosuolo, da 70-80 cm in giù. Qui visse e mori Caronda (VI sec. a.C.), autore di una legislazione scritta. Egli fissò anche i principi del diritto di famiglia e delle prerogative dei figli minori. Nel 476 a.C. il nemico Gerone I, tiranno siracusano, occupa la città, e nel 461 i Catanesi riescono a riappropriarsi dei loro territori.

I Cartaginesi salvano Catania nel conflitto con i Siracusani nel 403. Dionisio si vendica dell’alleanza tra i Catanesi e Atene devastando totalmente l’abitato. Nel 354 è il turno dell’occupazione punica; nel 339 Timoleonte sconfigge il tiranno catanese Mamerco e restituisce la libertà a Catania. Infine, nel 263 a.C., arrivano i Romani e la città si ingrandisce e progredisce economicamente, tanto che Cicerone nelle Verrine la definirà ricchissima. Molti gli edifici termali nuovi e le dimore di lusso: le citate terme achillee costruite prima di quelle di Diocleziano e l’edificio termale della cosiddetta Rotonda. Il rifornimento idrico avveniva tramite un acquedotto di età imperiale che portava l’acqua dalle sorgenti dell’Etna. Nella città si trovano testimonianze anche di culto paleocristiano con necropoli. Nel 404 d.C. Catania fu occupata dai Vandali.

Durante la dominazione bizantina, l’imperatore Maurizio Tiberio nel Vl sec. d.C. concesse nuovamente alla città la possibilità di battere moneta, come già avvenuto in epoca greco-romana. Agli inizi dell’ 800 Catania vede aumentare considerevolmete il numero dei suoi abitanti. Negli ultimi decenni nasce nella cintura esterna un vasto polo industriale, e l’abitato si espande lungo la costa e sulle pendici dell’Etna. E’ sede di aeroporto internazionale. Piazza del Duomo è il fulcro del centro storico, nel quale confluiscono importanti assi viari. La cattedrale è dedicata a S.Agata, patrona di Catania. Fu edificata nel 1078 dal Conte Ruggero.

La strada più rinomata e importante di Catania, “salotto” della città e isola pedonale nel fine-settimana, è Via Etnea. Oggi presenta un’aspetto prevalentemente ottocentesco. Transitando da Via Etnea si raggiunge l’ingresso principale di Villa Bellini, il polmone verde della città.

 

Numeri Utili 

-Azienda Provinciale Turismo Catania – Via Cimarosa, 10 / 12 Tel. 095-7306211- Fax 095-316407

Ufficio Informazioni: Tel. 095-7306222/233

www.apt.catania.com     E-mail: apt@apt-catania.com

-Provincia Regionale di Catania – Via Coviello, 15/B

Uff. Pubblica Istruzione, Sport, Turismo – Tel. 095-308509

Teatro Massimo Bellini (vai alla pagina) – Via Perrotta n. 12. Tel. 095-7306111. Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni:

Tel. 095-321830 / 7150200

-Soccorso mare: T 095-538888

-Pronto soccorso ambulanze: T 095-497777

-Guardia Medica permanente: T 095-7262600/1

– Stazione Centrale F.S. Tel. 095-7306255

-Ferrovie: Tel. 095-531625

-Autolinee Interbus – Piazza della Stazione: Tel. 095-536168 / 095-532716

-AMT – Azienda Municipale Trasporti – Via Plebiscito, 747

Ufficio Pubbliche Relazioni – Tel. 095-360226

Uff. Prenotazioni Biglietti – Tel. 095-320199

Centralino – Tel. 095-360111

-Aeroporto Fontanarossa: Tel. 095-7306266 / 277

Alitalia: T 095-252333 – uff. aeroporto T 095-252419

Meridiana: T 095-530017 / 8

Lufthansa: T 095-281688

-Porto: T 095-7306209

-Museo Emilio Greco

P.zza S. Francesco D’Assisi – T 095-317654

-Museo Belliniano

P.zza S. Francesco D’Assisi – T 095-7150535

-Museo del Castello Ursino

P.zza Federico II di Svevia – T 095-345830

Visite: dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Domenica dalle 9.00 alle 12.00. Chiuso il lunedì. Ingresso gratuito.

-Museo di Zoologia

Via Androne n. 81 – T 095-312355

-Museo di Paleontologia – Palazzo delle Scienze, Corso Italia

n. 55 – T 095-7195764

– Casa\Museo Giovanni Verga

Via S. Anna n. 8 – T 095-7150598. Visite: da martedì a sabato dalle 8.30 alle 13.30; mercoledì anche 15.00 – 17.30. Domenica dalle 9.00 alle 13.00. Chiuso il lunedì. Ingresso gratuito.

-Erbario e Orto Botanico

Via Antonino Longo n. 19 – T 095-430901. Visite: tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.00. Chiuso domenica e festivi. Ingresso gratuito.

-Archivio di Stato

Via Vittorio Emanuele, 156 – T 095-7159860. Visite: tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.15; sabato dalle 8.30 alle 13.15. Chiuso domenica. Ingresso gratuito.

-Archivio Storico Catanese

Via S. Agata, 2 – T 095-7152583. Visite: da lunedì a sabato dalle 9.00 alle 13.00; martedì e giovedì dalle 15.00 alle 18.00.

-Biblioteca Regionale Universitaria

Piazza Università, 2 – T 095-7366111. Visite: lunedì e venerdì dalle 9.00 alle 13.30; mercoledì anche dalle 15.00 alle 18.00. Chiuso sabato e domenica. Ingresso gratuito.

-Biblioteca Storica Catanese

Via Etnea, 248 – piano nobile. T 095-534514.

-Biblioteche Riunite Civica e Ursino-Recupero

Via Biblioteca – T 095-316883. Visite: da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.30; mercoledì anche dalle 16.00 alle 19.00; sabato dalle 9.00 alle 12.00. Chiuso domenica. Ingresso gratuito.

Cappella Bonajuto

Via Bonajuto, 5-13 – T 095-321338. Visite: martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e domenica dalle 9.30 alle 13.00. Chiuso lunedì. Ingresso gratuito.

-Museo del Giocattolo

Via Vittorio Emanuele, 201 (palazzo Bruca). T 095-320111. Visite: da martedì a domenica dalle 9.30 alle 12.30. Pomeriggi su prenotazione. Anche caffetteria e (da giovedì a domenica) ristorante. Chiuso lunedì.

Ingresso: intero euro 3,50; ridotto euro 2,00 (per bambini da 3 a 12 anni, gruppi di oltre 15 persone, anziani e titolari di convenzioni).

-Museo del Mare

Piazza Ognina, 14-17 e Via dei Conzari, 18. T 095-491605 / 333-9713831. Visite: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.00. Chiuso lunedì. Ingresso: euro 1,00.

-Museo della Pietra Lavica

Via santangelo Fulci, 55/A. T 095-7221642. Visite: tutti i giorni, festivi compresi. Ingresso gratuito.

-Museo dello Studio

Piazza Università, 2. T 095-311022.

-Museo Diocesano

Via Etnea, 8. T 095-281635. Visite: dalle 9.00 alle 12.30. Chiuso lunedì. ingresso: intero euro 4,20; ridotto euro 2,50 (gruppi, studenti, anziani dai 60 anni).

-Siti Archeologici

Anfiteatro Romano

Piazza Stesicoro. T 095-7150405. Visite: tutti i giorni, compresi i festivi dalle 9.00 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 19.00.

Teatro Antico e Odeon

Via Vittorio Emanuele, 266-268. T 095-7150508. Visite: tutti i giorni, compresi festivi dalle 9.00 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 19.00.

Terme della Rotonda

Via della Rotonda. T 095-7472264. Visite: dalle 9.00 alle 13.30 su richiesta. Ingresso gratuito.

Terme dell’Indirizzo

Via San Calogero. T 095-7150508. Visite: su richiesta.

 

 

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